Gli operatori logici di base: congiunzione, disgiunzione e negazione

La foto qui sopra mostra qualcosa di incredibile: una nave che sembra fluttuare nel cielo. Non c’è inganno: non sono stati usati trucchi fotografici, non è generata dall’intelligenza artificiale né ritoccata, e non è neanche un velivolo sperimentale… è una normalissima nave, e la foto mostra effettivamente quel che l’osservatore stava guardando in quel momento.
Com’è possibile? Vediamo una nave che vola, ma sappiamo che non esistono navi in grado di volare. Stiamo quindi vedendo qualcosa che non ha senso, eppure è davanti ai nostri occhi: qualcosa che contraddice la realtà dei fatti.
Le contraddizioni possono essere un concetto matematico? Lo vedremo alla fine dell’articolo.
Formalizzare gli enunciati matematici
Il linguaggio matematico è in grado di esprimere concetti complessi con pochi simboli. Prendiamo ad esempio questo enunciato, che dice che 7 è compreso tra 3, escluso, e 10, incluso:
3 \lt 7 \le 10Potremmo esprimere l’enunciato anche in termini diversi: 7 è maggiore di 3 ed è minore o uguale a 10. Visto in questo modo, possiamo vederlo come la combinazione di tre enunciati: 7 \gt 3, 7 \lt 10, 7 = 10, uniti da quelle che in grammatica si chiamano congiunzioni.
In logica, l’equivalente delle congiunzioni sono gli operatori logici, espressi tramite appositi simboli, che permettono appunto di combinare enunciati semplici, o atomici, per comporne altri più complessi. Tramite gli operatori logici si riesce ad andare oltre le possibilità offerte dai soli simboli matematici: ad esempio, senza usare gli operatori logici, sarebbe impossibile tradurre in simboli l’enunciato 31 è diverso da 3 ed è maggiore di 20.
Congiunzione
L’operatore di congiunzione, che si indica con il simbolo \land, serve a costruire, a partire da due enunciati, un nuovo enunciato che è vero quando sono veri entrambi, e falso altrimenti. Ad esempio, l’enunciato precedente può essere espresso come la congiunzione degli enunciati 31 \neq 3 e 31 \gt 20 in questo modo:
(31 \neq 3) \land (31 \gt 20)31 \neq 3 \land 31 \gt 20
In tal caso il significato dell’enunciato è sempre lo stesso: in pratica, quando mancano le parentesi, bisogna ricordarsi che gli operatori logici servono a unire gli enunciati matematici, per cui vanno letti prima i simboli non logici di quelli logici. Ad esempio, se nell’enunciato precedente leggessimo prima il simbolo \land, otterremmo:
31 \neq (3 \land 31) \gt 20
che però non è un enunciato matematico valido. Quindi devono essere letti prima gli operatori non logici \neq e \gt e poi l’operatore logico \land, come nella versione con le parentesi.
Altre volte invece la congiunzione logica è rappresentata da parole diverse da “e”; ad esempio la frase i miei amici sono pochi ma buoni dal punto di vista logico significa che i miei amici sono pochi e buoni. Nella logica, insomma, non si bada alle sfumature di significato: esiste un unico modo di affermare che due enunciati sono entrambi veri (cioè unendoli col simbolo \land), anche se a parole lo si può dire in molti modi diversi.
Disgiunzione
L’operatore di disgiunzione è abbastanza particolare, perché ne esistono di due tipi. Supponiamo di avere questo enunciato non matematico:
Andrò in vacanza a mare oppure in montagna
Esso presenta un’ambiguità: è ammesso che io possa fare entrambe le cose o no? La questione è più seria di quel che sembri, perché la logica, che funziona come un calcolo, non permette ambiguità come questa. Per questo motivo, in logica esistono due simboli diversi per indicare come stiamo interpretando l'”oppure”:
- La disgiunzione inclusiva, indicata con il simbolo \lor, che è vera quando almeno uno degli enunciati di partenza è vero, e che quindi ammette che possano essere veri entrambi;
- La disgiunzione esclusiva, indicata con più simboli, alcuni dei quali sono \oplus, \not\equiv, \veebar, \mathbin{\dot{\lor}} (qui e nel seguito useremo quest’ultimo); essa è vera quando solo uno dei due enunciati di partenza è vero, e falsa altrimenti, quindi non ammette che possano essere veri entrambi.
Una volta che, chiarito il contesto dell’enunciato, siamo riusciti a stabilire cosa intendiamo con quell'”oppure”, usando il simbolismo logico potremmo riscriverlo come:
- Andrò in vacanza a mare \lor andrò in vacanza in montagna, per indicare che potrei fare una delle due cose o anche entrambe;
- Andrò in vacanza a mare \mathbin{\dot{\lor}} andrò in vacanza in montagna, per indicare che sceglierò una sola meta.
Negazione
L’operatore di negazione, che si indica con il simbolo \lnot, serve a trasformare un enunciato nel suo opposto, che è falso se è vero l’enunciato di partenza, e viceversa. Partendo ad esempio da questo enunciato, che è vero:
(2 + 2 = 4) \land (4 \lt 10)il suo opposto, che è falso, è:
\lnot ((2 + 2 = 4) \land (4 \lt 10))- \lnot (10 = 3) si può scrivere 10 \neq 3;
- 10 \gt 5 \land ((10 \lt 30) \lor (10 = 30)) si può scrivere 5 \lt 10 \leq 30;
- \lnot (20 \lt 6) si può scrivere come 20 \ge 6.
e così via. Per questo motivo, difficilmente nei libri di matematica si trovano gli operatori logici, ma è bene ricordare che, dietro le quinte, essi sono presenti.
La negazione di 3 \lt 4 è:
3 \gt 4
3 \ge 4
3 = 4
Come andrebbe espressa nel formalismo logico la frase: “25 si può scrivere come 5 \cdot 5, in alternativa come 5 ^ 2, e in questo modo è espresso come potenza”?
(25 si può scrivere come 5 \cdot 5, in alternativa come 5 ^ 2) \land (in questo modo è espresso come potenza)
(25 si può scrivere come 5 \cdot 5) \lor (25 si può scrivere come 5 ^ 2) \land (in questo modo 25 è espresso come potenza)
(25 si può scrivere come 5 \cdot 5) \lor ((25 si può scrivere come 5 ^ 2) \land (in questo modo 25 è espresso come potenza))
Alcune proprietà importanti
Doppia negazione
Come accade in grammatica, in cui la frase non puoi non riuscirci è la stessa cosa che dire puoi riuscirci, anche per gli operatori logici vale la regola secondo cui due negazioni affermano. Dato un generico enunciato P, cioè, si ha:
\lnot (\lnot P) = PAd esempio:
\begin{aligned}\lnot (\lnot 10 \gt 20) &= \\ 10 \gt 20 \end{aligned}Leggi di De Morgan
Il matematico e logico britannico Augustus De Morgan, basandosi su una serie di osservazioni di studiosi precedenti tra cui il greco Aristotele, formulò due importanti regole, note come leggi di De Morgan, che permettono di passare da congiunzioni a disgiunzioni e viceversa. Dati due generici enunciati P e Q, si ha:
\lnot (P \lor Q) = \lnot P \land \lnot Q \lnot (P \land Q) = \lnot P \lor \lnot QAd esempio:
- dire che Il vincitore della gara non è uno dei primi due vincitori dello scorso anno è la stessa cosa che dire Il vincitore dalla gara non è né il primo vincitore dello scorso anno, né il secondo.
- dire che Carlo non è un ingegnere di Milano è la stessa cosa che dire Carlo non è un ingegnere o non è di Milano.
Proprietà distributiva di congiunzione e disgiunzione
Sappiamo che, in matematica, vale la proprietà distributiva della moltiplicazione rispetto all’addizione, cioè che a \cdot (b + c) = a \cdot b + a \cdot c. In logica, la congiunzione e la disgiunzione inclusiva si comportano allo stesso modo. Infatti, dati tre enunciati P, Q e R, si ha:
P \land (Q \lor R) = (P \land Q) \lor (P \land R)che è chiamata appunto proprietà distributiva della congiunzione rispetto alla disgiunzione inclusiva.
Ad esempio, la frase domani mi metterò il vestito nuovo e andrò al cinema o a teatro è equivalente a domani mi metterò il vestito nuovo e andrò al cinema, o mi metterò il vestito nuovo e andrò a teatro.
La somiglianza con le espressioni aritmetiche però si ferma qui, perché sappiamo che in matematica non vale la proprietà distributiva dell’addizione rispetto alla moltiplicazione – ad esempio 2 + (3 \cdot 4) \neq (2 + 3) \cdot (2 + 4) – mentre in logica vale la proprietà distributiva della disgiunzione inclusiva rispetto alla congiunzione, che è la stessa di prima ma con i simboli logici invertiti:
P \lor (Q \land R) = (P \lor Q) \land (P \lor R)Ad esempio, le due frasi seguenti sono equivalenti:
- Gli indizi trovati dagli investigatori nel complesso suggeriscono che il colpevole potrebbe essere il maggiordomo, oppure una donna di alta statura.
- Alcuni indizi trovati dagli investigatori suggeriscono che il colpevole potrebbe essere o il maggiordomo o una donna; gli altri indizi suggeriscono che il colpevole potrebbe essere o il maggiordomo o una persona di alta statura.
Per passare dall’enunciato:
\lnot(3 \lt 4 \lt 5)all’enunciato:
(3 \ge 4) \lor (4 \ge 5)cosa si applica?
La proprietà distributiva
La negazione
Le leggi di De Morgan
Tautologie e contraddizioni
Supponiamo di avere un enunciato P qualsiasi. A partire da esso, possiamo costruire il seguente enunciato:
P \lor \lnot PUn enunciato di questo tipo ha una particolarità: è sempre vero, qualunque sia l’enunciato P! Ecco alcuni esempi:
- (10 = 3) \lor (10 \neq 3)
- (20 \gt 10) \lor (20 \leq 10)
- Domani andrò a scuola oppure non ci andrò
Gli enunciati che hanno questa caratteristica si chiamano tautologie, e, come si può immaginare, non aggiungono nulla al ragionamento di cui fanno parte.
Il caso opposto sono le contraddizioni, ossia quegli enunciati che sono sempre falsi. Il più delle volte essi sono del tipo seguente:
P \land \lnot PAd esempio:
- (10 = 3) \land (10 \neq 3)
- (20 \gt 10) \land (20 \leq 10)
- Domani andrò a scuola e non ci andrò
Come dice la parola stessa, la contraddizione è composta da enunciati che si contraddicono, ossia che sono uno l’opposto dell’altro. Se in un ragionamento logico si ottiene una contraddizione, è un campanello d’allarme, perché significa che qualcosa non va negli enunciati che stiamo manipolando, o nelle premesse da cui siamo partiti, o nei passaggi intermedi; approfondiremo questo aspetto più avanti.
L’enunciato “Essere o non essere” è:
Una congiunzione
Una disgiunzione
Una tautologia
Una contraddizione
Altri esercizi
La nave che fluttua: cosa c’è dietro?
L’effetto all’origine della foto è noto come Fata Morgana, ed è dovuto al fatto che la luce, quando passa da strati di aria a temperature molto diverse tra loro, viene deviata: nel caso della foto, la nave si trova in realtà sotto l’orizzonte, e quindi non dovrebbe neanche essere visibile, mentre questo fenomeno fa sì che la sua immagine appaia sollevata, e quindi la nave sembra fluttuare sopra l’orizzonte. Una situazione contraddittoria come questa ha origine dalla differenza tra la conoscenza comune, fondata sul buon senso, e ciò che si vede, che in questo caso è dovuto alla fisica.
Le contraddizioni logiche sono l’equivalente matematico delle illusioni ottiche come quella della foto: quando se ne trova una, come abbiamo visto, è necessario indagare su cosa le ha causate. Come vedremo in seguito, in alcuni casi le contraddizioni possono anche essere sfruttate a nostro vantaggio…
Enunciato
Un enunciato è una frase di senso compiuto, dal contenuto oggettivo, di cui ha senso chiedersi se è vera o falsa.Ad esempio: 2 è un numero pari è un enunciato, Forse oggi pioverà no.
Contraddizione
Una contraddizione è una frase che afferma qualcosa e contemporaneamente ne afferma l'opposto.Ad esempio: I numeri pari sono dispari.